Nel mondo gelido e feroce di Taaut, dove la neve ricopre ossa antiche e il vento sembra portare con sé la voce degli dèi, un bambino senza nome viene abbandonato alla fame, al gelo e alla morte. A strapparlo all’oblio è Lord Abel, creatura mostruosa e antica, che lo riconosce come figlio e gli dona un nome: Turkesh.
Cresciuto fra il Circolo di Pietre, la Fossa delle Ossa e le leggi spietate di una terra fondata sul dominio, Turkesh impara presto che ogni vita è minacciata, ogni debolezza viene punita, ogni legame può diventare una ferita. Eppure, proprio nel cuore di quel mondo crudele, raccoglie attorno a sé altri reietti, sopravvissuti e anime spezzate: Selien, Aagenor, Deufobo, Chiria. Insieme a loro, da ragazzo selvatico diventa guerriero, da guerriero guida, da guida leggenda.
Ma Taaut è solo il principio. Oltre la neve si aprono le rotte di Melkar, i segreti dei pozzi, le tracce di civiltà perdute e l’ombra di un cosmo più vasto, dove dèi, popoli e poteri antichissimi sembrano muovere i fili del destino. Ogni conquista costringe Turkesh a interrogarsi su ciò che sta diventando: protettore o predatore, liberatore o dominatore, figlio del dolore o artefice di una nuova promessa.
Mezzogiorno sul sentiero – I Età racconta il tempo degli orrori, delle prove e delle prime grandi scelte: un’epoca in cui la gloria nasce dal sangue, la famiglia può essere scelta tra le rovine, e il potere esige sempre un prezzo. Nel cammino di Turkesh, la ferocia del mondo si scontra con una domanda più profonda: quanto può restare umano chi è costretto a sopravvivere fra i mostri?